Quali sono le sanzioni penali previste per la detenzione di droghe leggere a fini di spaccio?

Chi detiene droghe leggere con il fine di cederle a terzi è punito con la pena della reclusione da 2 a 6 anni, mentre la detenzione di droghe pesanti con la finalità di cessione a terzi è punita con la pena della reclusione da 8 a 20 anni.
Per l’ipotesi di lieve entità non è prevista una differenziazione del trattamento sanzionatorio in base alla tipologia di sostanze detenute e viene prevista una pena da 6 mesi a 4 anni di reclusione.

La lieve entità viene riconosciuta quando il fatto è da ritenersi occasionale, quando il quantitativo non è cospicuo ( più o meno fino a 100 g di hashish, ma il dato varia da Tribunale a Tribunale), quando le modalità dell’azione fanno configurare il fatto come non professionale o rudimentale, in caso di piccole cessioni etc.

Con i recenti interventi normativi sulla custodia cautelare, questa misura ora non risulta più applicabile nei casi identificati come di lieve entità.

Se fosse approvata la proposta di legge dell’intergruppo parlamentare, non sarebbe punibile la cessione gratuita a persona maggiorenne di una modica quantità di cannabis, in quanto viene presunta di consumo personale, salvo che il destinatario sia un minore o una persona manifestamente inferma di mente.

Sarebbe esclusa la punibilità anche quando la cessione avvenisse tra minori.
Quanto alla lieve entità, invece, la proposta ripristinerebbe la distinzione tra droghe leggere e pesanti, in particolare prevedendo la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la multa da 1.032 a 6500 euro per le leggere, e la reclusione da 1 a 6 anni e della multa da 2.064 a 13.000 euro per le pesanti.

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