Cos’è la riduzione del danno, cos’è l’analisi colorimetrica

Intendiamo la (nostra) riduzione del danno come un insieme di politiche d’intervento strategiche in contesti di divertimento, indirizzate all’informazione circa l’uso e consumo.
Usiamo strumenti puramente didascalici riguardo le sostanze in sé, possiamo individuarne la qualità o l’assenza in un dato campione (analisi colorimetrica) oppure dialogando con una consapevolezza critica degli aspetti dell’ab-uso e del consumo.
In quanto a pratiche non vi è un incitamento all’uso bensì un invito alla conoscenza, e anzi, ci si impegna nel consentire un assunzione priva di rischi e pericoli (quali infezioni e virus) per la salute. Tra le conoscenze messe a disposizione durante l’intervento non mancano quelle di primo soccorso classico (BLS) e di primo soccorso correlato all’abuso (BLS-D) per garantire così una copertura efficace in contesti purtroppo a rischio (rave illegali) ed anche più normati (eventi legali).
Nel nostro modus operandi non manca l’attenzione agli aspetti di crescita e di maturità di pensiero, sia solo che per un evitamento del pregiudizio che per una scelta critica d’assunzione critica considerando, perchè no, il proibizionismo come il nodo primo di ogni dipendenza e abuso: ovvero la causa a monte di molte morti e incarcerazioni.
Per noi agire in questo senso vuol dire anche non lasciare ai margini una fetta di popolazione che si autodetermina in virtù dell’autogestione, e che con noi condivide questo percorso.

Nello specifico… L’analisi colorimetrica qualitativa di un campione (definiamolo “x”) viene effettuata utilizzato degli specifici reagenti chimici ottenuti in laboratorio che a contatto con X, appunto, reagiscono assumendo una specifica colorazione. Quest’ultima dipenderà da diversi fattori: la qualità stessa, la concentrazione, la presenza di tagli più o meno pericolosi.
Questa particolarità permette di confrontare il risultato (il colore) con una tabella indicativa aggiornata alle ultime rilevazioni (come per esempio le Nuove Sost. Psicoattive “NSP”) arrivando così ad una conclusione oggettiva basata su dati scientifici sperimentali (anche governativi) circa X.
Perchè è importante? Va da sé, conoscendo la qualità e l’effettiva composizione di ciò che si presuppone d’assumere ci si permette una salita agevolata, un picco soddisfacente, magari rivelatore e una discesa priva di brutte sorprese!

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