midriasi lab

midriasi lab – progetto RIDUZIONE DEL DANNO.

(lab57, infoshockL.S.O.A. BURIDDA, C.S.O.A. TERRA DI NESSUNO). 

Info

Il progetto MIDRIASI LAB ha come riferimento teorico e pratico la Riduzione del Danno, i cui obiettivi principali sono la promozione della salute, la consapevolezza legata alle condotte a rischio, il benessere individuale e collettivo e non per ultimi la cultura e il rispetto dei diritti umani e della libertà di scelta.

La RDD è parte integrante delle politiche comunitarie della UE (Politica “dei 4 pilastri”), e delle linee guida politiche e operative emesse dai diversi ambiti istituzionali comunitari preposti (Parlamento europeo, Commissione, Consiglio, EMCDDA).

Negli spazi in cui portiamo queste pratiche operiamo attraverso la distribuzione e la diffusione di materiali e informazioni utili per un uso critico e consapevole delle sostanze; utilizziamo strumenti e tipi competenze differenti: sociali, psicologiche, proponendo sempre servizi a bassa soglia di accesso a-selettivi e informali, mirando sempre a costruire una relazione con i consumatori con cui entriamo in contatto.

Il progetto MIDRIASI LAB nasce a seguito dell’esperienza maturata nel C.S.O.A. Terra di Nessuno (Genova) e grazie alla collaborazione con l’Università degli studi di Genova (Laboratorio di Sociologia visuale), L.S.O.A. Buridda (Genova), il LAB57 (Bologna) e Infoshock (Torino) a partire dal 2014.

La motivazione che ci ha spinto a creare questo servizio nasce dal desiderio di costruire un’alternativa alle comuni pratiche di approccio al consumo di sostanze, sempre e solo indirizzate alla repressione piuttosto che all’educazione, con l’intento di iniziare a riempire un vuoto istituzionale e sociale, un vuoto che può portare a conseguenze tragiche per i consumatori e per i loro famigliari, soprattutto nel caso di adolescenti.

labs

I laboratori e le attività presenti sono:

basic life support

BLS Base

basic life support for drugs

BLS sulle sotanze

Protocollo Drug Checking by LAB57

Protocollo analisi by LAB57

Reagenti

Reagenti colorimetrici

prove pratiche

Esperienza condivisa sul campo

Supporto continuo

Supporto continuo e condivisione delle pratiche

Programma

Seguite il sito per gli aggiornamenti e le variazioni del programma.

Sabato 16 Marzo 2019 @Buridda

  • h.23: Midriasi Lab (riduzione del danno) Benefit night

info line

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Gruppo

Una breve presentazione delle realtà che hanno contribuito alla nascita di MIDRIASI LAB.

C.S.O.A. T.D.N.

Il Terra di Nessuno, occupato da piu di vent’anni, in origine un officina del ferro, in seguito abbandonata, è stato occupato per restituirlo alla collettività come spazio e bene comune. E’ autogestito, autofinanziato, indipendente. Vi si svolgono attività tra cui: concerti, cene, raccolte fondi, cinema ma anche laboratori di serigrafia, salette musicali ed altro. 

l.s.o.a.buridda

>Il Buridda nasce nel 2003 poco sopra il centro storico di Genova, per poi spostarsi nel 2014 in corso Montegrappa a seguito dello sgombero di via Bertani 1, ad oggi ancora inutilizzato. Da ormai 15 anni l’attività si concentra sulla costruzione di laboratori aperti di natura tecnica, politica e artistica, rivendicando il diritto alla crescita personale e culturale attraverso la condivisione delle conoscenze tramite l’autogestione, al di fuori dalle logiche di mercato. Inoltre, attraversare il laboratorio significa concerti, assemblee, proiezioni di film, spettacoli teatrali e circensi, cene, presentazioni di libri, mostre.

info joint zena

InfoJoint è l’infopoint antiproibizionista del CSOA TdN.
Da anni pratichiamo l’antiproibizionismo attraverso l’informazione e pratiche di riduzione del danno.

lab57

Lab57-Alchemica è un progetto che si propone di fornire supporto informativo ascolto psicologico e punto di primo soccorso per evitare le conseguenze dannose provocate dall’abuso di sostanze psicoattive legali ed illegali o più in generale causate da comportamenti e stili vita a rischio. Alchemica è un’Associazione di Promozione Sociale costituitasi nel novembre 2007 dall’esperienza del Lab57 (Laboratorio Antiproibizionista Bologna) nato nel 1996 all’interno del Spazio Sociale Autogestito LIVELLO 57. Lab57-Alchemica non condanna né incoraggia in nessun modo l’ uso di sostanze psicoattive, ma si impegna da sempre nella libera ricerca di informazioni affidabili e non pregiudiziali in quanto ritiene che solo un uso consapevole possa prevenire i rischi, ridurre i danni e contenere gli abusi stimolando lo sviluppo di una coscienza critica rispetto alle scelte di vita e di auto-gestione del proprio tempo.

infoshock

Infoshock è uno spazio aperto alle persone che intendono approfondire questioni e concetti inerenti le sostanze attraverso un metodo di confronto e ascolto. Siamo sempre più convinti che il proibizionismo imperante continui ad arrecare ingenti danni ai consumatori di sostanze, non soltanto attraverso la propria criminilazizzazione ed emarginazione, ma anche soprattutto deresponsabilizzandone i comportamento legati all’assunzione. Demonizzare e proibire le sostanze asserve ad una mera logica di profitto, origina e collude con le grandi organizzazioni che si occupano di narcotraffico a discapito di milioni di persone che continuano a morire perchè private di una efficacie informazione, educazione all’uso e adeguate politiche di riduzione del danno. Crediamo sia essenziale la comunicazione e il confronto su tematiche inerenti le sostanze e che sperimentazione ed uso siano una scelta puramente individuale.

Laboratorio di Sociologia visuale - Università di Genova

Il Laboratorio di Sociologia Visuale è uno spazio sperimentale nato dall’esigenza di utilizzare l’audiovisivo e le immagini come linguaggio per la divulgazione dei risultati della ricerca sociale, la macchina fotografica e la telecamera come strumento di indagine della realtà sociale.

Il nostro gruppo di lavoro è in continua espansione. Attualmente è formato da sociologi, ricercatori, studenti, registi, artisti e video maker.

Ci occupiamo di ricerca sociale, produzioni video, fotografia, autoformazione, docenza, organizzazione di workshop e seminari, interventi negli spazi pubblici.

radio gramma

Radiogramma è un esercizio: provare a contestualizzare oggi un mezzo di comunicazione relativamente antico per comprendere, divertendosi, quanto i mezzi che usiamo forgiano il nostro linguaggio e il nostro modo di comunicare.

Radiogramma è un esempio, che dimostra come si possano fare le cose in autonomia e a costo zero. Un anno fa non avevamo nulla a parte la voglia e la curiosità: oggi abbiamo 2 regie, un’infrastruttura di trasmissione digitale e analogica, una redazione. Tutte queste cose non le abbiamo comprate: le abbiamo costruite da zero guadagnandone un’altra, che nessuno ci potrà mai togliere: la capacità di farle.

Radiogramma è la nostra voce, della città di sotto. La voce di chi vuole essere protagonista della propria vita più che spettatore, di chi crede che sia meglio agire in prima persona piuttosto che delegare a una galassia di rappresentanti, funzionari e moduli.

Radiogramma è un simbolo: ci riprendiamo e mettiamo a servizio della collettività uno spazio abbandonato, sebbene sia nell’etere e quindi intangibile.

Radiogramma puoi essere anche tu: ascoltaci in AM alla frequenza 1359 kHz o in streaming su buridda.org/radiogramma. Se vuoi partecipare o proporre una trasmissione passa a trovarci in Buridda.

Osservatorio Antiproibizionista pisa

Osservatorio antiproibizionista nasce a Pisa dall’incontro/fusione di alcuni collettivi autonomi (Laboratorio Pirata – Collettivo Autonomo Scienze politiche) dopo la conferenza nazionale sulle droghe di Genova del 2000.

E’ un collettivo che da anni si batte contro il proibizionismo che, secondo l’osservatorio antiproibizionista, massimalizza i danni senza risolvere in nessun modo il problema della diffusione delle sostanze.

Secondo questo collettivo gli unici a trarre beneficio da queste leggi proibizioniste sono le narcomafie che realizzano con il beneplacido della politica enormi profitti grazie al mercato nero, mentre gli unici ad essere colpiti sono i consumatori.

L’evento clue dell’osservatorio è Canapisa, una street parade antiproibizionista tra le più importanti che da anni si ripete l’ultimo sabato di Maggio.

microclinica fatih

L’Ambulatorio Popolare Microclinica Fatih è nato il 1 ottobre 2009 per scelta di un gruppo di medici e infermier* che hanno deciso di lottare insieme per il diritto alla salute, un diritto basilare che non dovrebbe essere in alcun modo assoggettato alle regole di mercato e tantomeno al fatto di poter esibire un documento o avere una residenza.

Il nome “Microclinica” ci viene suggerito dall’esperienza di autonomia zapatista che gli/le indios del Chiapas hanno intrapreso e che abbiamo attraversato: per garantire il diritto alla salute, le comunità zapatiste hanno dato origine ad una sanità autonoma fatta anche di piccoli ambulatori di prima accoglienza e di cura.

Fatih era un ragazzo magrebino di 38 anni recluso nel 2008 nel CPT, oggi CIE, di C.so Brunelleschi e lasciato morire in questo lager di stato, dopo aver chiesto aiuto, invano, per tutta una notte.

A lui e a tutti gli altri Fatih, ai quali viene negato il diritto alle cure e alla salute, abbiamo dedicato il nostro ambulatorio.

La Microclinica è un luogo aperto a tutte e tutti dove il concetto di salute viene inteso non solo come benessere fisico dell’individuo. Noi crediamo che, insieme alla componente psicofisica, l’ampia sfera della salute raccolga in sé anche le variabili sociali, economiche e culturali che l’individuo vive nella sua quotidianità.

Microclinica Fatih.

 

Nessun proibizionismo, nessuna dipendenza. Conosci il tuo corpo, conosci la tua mente. LAB57

 

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